San Michele Arcangelo

29 Luglio.
SANTI MARTA, MARIA E LAZZARO.
Nel Calendario Liturgico si ricordano oggi Marta, Maria e Lazzaro, «amici e ospiti del Signore».
«Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro» (Gv 11,5): accanto agli uomini e alle donne che lo avevano seguito nella sua predicazione, gli Evangelisti ricordano questi amici del Signore che Lo accolsero nella loro casa e furono particolarmente associati al Mistero della sua Morte e Resurrezione.
Marta accoglie Gesù e si mette a servire Colui che era venuto nel Mondo per servire e dare l'esempio di un amore «fino alla fine».
Maria di Betania è presentata dai Vangeli come preoccupata solo di accogliere la presenza del Signore e di custodirne la Parola; secondo Giovanni è lei a cospargere di olio profumato Cristo Gesù e ad asciugargli i piedi con i propri capelli, anticipando profeticamente l'unzione del Corpo di Gesù per la Sepoltura.
Lazzaro è l'amico che Gesù tanto amava e che richiama in vita proprio mentre si accinge a deporre la propria vita, offrendo così in quest'ultimo segno la Profezia della Resurrezione.
Marta, Maria e Lazzaro diedero il conforto dell'amicizia e un luogo di riposo al Figlio dell'Uomo, Che non aveva una pietra su cui posare il capo.
Essi sono ricordati come "gli ascoltatori della Parola", coloro che hanno saputo vivere l'intimità e la comunione con Nostro Signore, fino a scorgere, in quel Gesù che bussava alla loro porta, il Messia, il Quale li avrebbe accolti nella dimora del Padre.
Marta e Maria esprimono entrambe due modi per amare e seguire Gesù Cristo: Marta lo fa con premura, ospitandoLo e accudendoLo come uno di famiglia, mentre Maria siede ai Suoi piedi e Lo ascolta.
Entrambi gli approcci sono giusti, entrambi sono modi per manifestare amore e amicizia al Signore.
Marta con le sue cure, Maria con il suo ascolto e la sua venerazione; Lazzaro, infine, con il suo silenzioso affetto e la sua fiducia nella Parola di Gesù.
Essi sono l’incarnazione di tre modi per amarLo e seguirLo.
La loro è una Fede fatta di contemplazione, ma anche di azione e di gesti; non a caso, secondo la Legenda Aurea, i tre fratelli di Betania, dopo la morte di Gesù, andarono in Francia a predicare la Sua Parola e Lazzaro sarebbe stato il primo Vescovo di Marsiglia.
Secondo un’altra Tradizione, Lazzaro venne condannato a morte dai Sacerdoti proprio perché, con la sua “resurrezione”, era diventato la prova vivente del Potere di Gesù.
L’amicizia è amore senza riserve, un bene prezioso che non dovrebbe mancare nella vita di ogni essere umano.
Anche Gesù lo sapeva bene e, per questo, Egli amava teneramente i suoi amici Marta, Maria e Lazzaro di Betania.
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