Post di ComitatoAscoltami
Oggi, in Commissione Covid, gli è stato chiesto conto di quell’episodio.
Alla domanda sul bilanciamento tra evitare allarmismi infondati e dare voce a chi ha subito un danno, Bassetti ha risposto che “nella scienza non bisogna dare voce a tutti”, ma solo a chi rispetta il metodo scientifico.
Ed è proprio qui il punto.
Nessuno chiede che una testimonianza diventi automaticamente verità scientifica.
Nessuno chiede che il dolore sostituisca gli studi.
Ma chi sta male ha diritto a essere ascoltato, visitato, preso sul serio.
Perché una persona danneggiata non è una tesi da discutere in televisione.
È un paziente.
Invisibili non era uno studio epidemiologico.
Era una raccolta di vite reali, volti, cartelle cliniche, persone che chiedevano aiuto.
Definirle “fake news” è stato grave allora.
Ridurre oggi tutto a una questione di “opportunità” non basta.
La scienza non si difende togliendo voce a chi soffre.
Si difende ascoltando, verificando, studiando, curando.
Perché il contrario della scienza non è la testimonianza.
È il rifiuto di guardare la realtà quando la realtà disturba.
L'articolo da "La Nuova Bussola Quotidiana":
Bassetti inciampa sui danneggiati che non vede
L'estratto di audizione che citiamo:
facebook.com/reel/1740331456984295
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